NEWS & MEDIA
Sinasfa, in previsione del prossimo rinnovo del CCNL delle Farmacie Private, ritiene molto importante, in particolare per i colleghi entrati nella professione dal 2020 ad oggi, conoscere cosa è accaduto con il precedente rinnovo del CCNL e in che modo le nuove generazioni siano state penalizzate.
Il precedente rinnovo, a nostro parere, ha fortemente contribuito alla fuga dei colleghi dalle farmacie e, ad oggi, non vediamo segnali in grado di invertire questo fenomeno. Anzi, indipendentemente dagli aumenti economici che potranno essere previsti dal prossimo contratto, riteniamo che esistano problemi ancora più profondi che rischiano di accelerare ulteriormente questa tendenza.
Ci riferiamo, in particolare, alle pressioni commerciali e alle logiche di vendita imposte in alcune farmacie, talvolta accompagnate da atteggiamenti arroganti nei confronti dei farmacisti: dinamiche che mortificano il ruolo sanitario e l'autonomia professionale del farmacista.
I problemi sono tanti e riguardano l’aspetto economico, quello professionale e la qualità della vita. Per questo è importante che tutti, e in particolare i giovani colleghi che potrebbero trascorrere decenni dietro un banco, partecipino attivamente alle scelte che riguardano il futuro della categoria, informandosi, confrontandosi e valutando sempre con spirito critico qualsiasi proposta, indipendentemente da chi la presenti.
QUESTO E' QUANTO E' SUCCESSO NEL PRECEDENTE RINNOVO.
Rinnovo CCNL 2021 ...dopo quasi nove anni di attesa
Il contratto precedente scaduto a gennaio del 2013 era stato scritto nel 2009 e rinnovato nella parte economica nel 2011 per cui teneva conto della situazione economica di quegli anni.
I farmacisti hanno dovuto "vivere" con lo stesso stipendio da novembre del 2011 a novembre del 2021. Esattamente 10 anni.
I
I giovani colleghi che sono entrati nel mondo del lavoro da novembre del 2021 in poi sono stati i più penalizzati perchè potranno usufruire delle 40 ore di permessi retribuiti di cui godono gli altri colleghi solo dopo sei anni di anzianità a partire da novembre del 2021. Questo significa anche una perdita economica di circa 2000€ se pagate e non usufruite.
Dopo quasi 9 anni di attesa, dopo il Covid, durante il quale ci è stato chiesto di fare tutto e di più, e dopo "fiumi di chiacchiere" per esaltare la figura del farmacista e la sua importanza nel SSN, è bene ricordare quanto ottenuto nell'ultimo rinnovo. Incontri, chat, articoli, anni di proteste sui social, tavoli di lavoro... tutto questo ha fatto sì che, pur essendo chiare le nostre esigenze, sia stato "partorito" un contratto peggiorativo in alcuni punti e insoddisfacente in quasi tutti gli altri.
-
Un aumento di 0,25 centesimi l'ora (80 euro lordi al mese).
-
Nessun una tantum nonostante i 9 anni che sono serviti a rinnovare il CCNL.
-
Un livello Q2 che non tutti i colleghi che fanno i servizi in farmacia hanno ottenuto.
-
Perdita delle 40 ore di permessi retribuiti che i neo laureati potranno ottenere dal settimo anno, mentre chi cambia farmacia potrà contare su un anzianità di servizio a partire da novembre 2021. (articolo esplicativo sul nostro sito Precisazioni CCNL farmacie private).
-
Versamento obbligatorio e non più facoltativo all'Ente bilaterale.
-
Assistenza sanitaria integrativa che, in base alle segnalazioni ricevute dai nostri legali, non tutti i colleghi dicono di essere iscritti. Ricordiamo che spetta a tutte le figure inserite nel CCNL delle farmacie private, laureati e non.
-
Non c'è stato passaggio dal comparto del commercio al comparto della sanità privata.
Ogni volta dopo la speranza di un contratto finalmente migliore subentra la delusione. Si ripetono sempre gli stessi schemi, si fanno le stesse domande per ottenere le stesse risposte, per poi arrivare a stesure contrattuali che ci deludono ma che hanno il vantaggio, non per noi, di prolungare ulteriormente per anni il passaggio alla sanità privata e la stesura di un CCNL finalmente soddisfacente. Questo per noi significa ulteriori sacrifici e un ulteriore progressivo peggioramento della qualità della vita privata e professionale.
Permessi retribuiti.
Azzeramento e maturazione progressiva delle 40 ore di permessi retribuiti per tutti gli assunti dal 01/11/2021
Per tutti coloro che sono assunti dal 1/11/2021 le 40 ore di permesso retribuito (ulteriori alle 32 ore di permessi riconosciuti per legge ex festività soppresse) maturano solo da tale data e nella misura del 50% dopo tre anni e del 100% dopo sei anni dall’assunzione.
I permessi se non usufruiti vengono pagati in busta paga entro il 30 giugno dell’anno successivo, questo significa che i colleghi assunti dal primo novembre 2021, a differenza degli altri colleghi assunti antecedentemente a tale data che non hanno utilizzato le 40 ore di permessi, non percepiranno circa 450 euro nella busta paga di giugno 2023. Un collega assunto a novembre 2021 in sei anni, rispetto ad un collega assunto prima di novembre 2021 che continuerà a lavorare regolarmente nella stessa farmacia, non usufruirà di 180 ore di permessi retribuiti per un ammontare di circa 2000 euro lordi.
Facciamo degli esempi per farvi comprendere bene la situazione.
A) Un collega che lavora da molti anni, ad esempio 20 e cambia farmacia a novembre del 2021 conserva solo le 32 ore di ex festività ma perde il diritto alle 40 ore di permessi retribuiti. Lavorando in maniera continuativa, anche in farmacie diverse, potrà godere di 20 ore di permessi retribuiti solo a novembre del 2024 e di tutte la 40 ore solo a novembre del 2027.
B) Un collega che lavora da x anni e cambia farmacia a novembre del 2024, se da novembre 2021 a novembre del 2024 avrà lavorato e quindi maturato tre anni a partire dal primo novembre del 2021 oltre alle 32 di ex festività potrà godere direttamente di 20 ore di permessi retribuiti.
C) Tutti i colleghi che si laureano da novembre del 2021 in poi, e quindi assunti dopo tale data, avranno diritto alle 40 ore di permessi retribuiti solo dopo sei anni di lavoro certificato anche in farmacie diverse, salvo modifiche dei futuri rinnovi del nostro CCNL.
I futuri laureati senza aver avuto nemmeno la possibilità di dire la loro, potrebbero essere discriminati su questa norma rispetto ai colleghi che lavorando ininterrottamente nella stessa farmacia da prima di novembre 2021 usufruirebbero di 40 ore di permessi retribuiti in più rispetto a loro.
Art. classificazione del personale. Livello Q2
"Appartiene a tale area il farmacista collaboratore che abbia maturato un elevato grado di specializzazione, possieda specifiche competenze tecnico professionali (attestate anche mediante la specifica partecipazione a corsi di formazione) e svolga una o più mansioni di cui all'articolo 4.
Art 4. Alla luce .... Tale inquadramento è riconosciuto al farmacista che svolge una delle seguenti mansioni:
-Attività di gestione di uno specifico settore o area istituita all'interno della Farmacia dei Servizi quando ne viene esercitata la piena e autonoma responsabilità nella gestione; per settore o area si intendono, in via esemplificativa la telemedicina, la diagnostica di prima istanza, ecc.;
-Responsabile del coordinamento dei servizi nelle farmacie organizzate per svolgere pluralità di servizi."
Il Q2 intende dare un livello retributivo (70 € lordi in più al mese) commisurato alle responsabilità dei colleghi che effettuano i servizi.
Sinasfa ritiene che tutti i colleghi che anche in una sola area (di uno specifico settore o area) effettuano i servizi hanno il diritto di essere inquadrati nel livello Q2.
Noi siamo certi che nessun titolare consentirebbe ad un collaboratore di effettuare i servizi se non ritenesse che abbia maturato un elevato grado di specializzazione, possieda specifiche competenze tecnico professionali per farli.
Se così non fosse significherebbe che tamponi, vaccini, telemedicina, diagnostica di prima istanza e quant'altro potrebbero essere eseguiti da personale non qualificato e senza le opportune conoscenze tecniche e professionali, tanto da non avere diritto al livello Q2, cosa che farebbe nascere legittimi dubbi sull'attendibilità dei servizi effettuati in alcune farmacie con tutte le conseguenze che ne potrebbero derivare.
ART. ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA
L'assistenza sanitaria integrativa spetta solo ai colleghi che sono assunti a tempo indeterminato, non importa se part time o full time.
Il titolare deve registrare obbligatoriamente la farmacia e i dipendenti mediante il sito Reciprocasms e versare 13 € al mese per 12 mensilità per ogni dipendente affinché l'iscrizione sia valida.
ART. ENTE BILATERALE; come cambia la trattenuta da luglio 2023 in busta paga.
Dalla busta paga di luglio 2023 troverete una trattenuta dello 0,10% della somma della paga base e della contingenza per 14 mensilità che andrà all'Ente Bilaterale. Lo 0,05 % è a carico del dipendente e l'altro 0,05 % a carico del datore di lavoro.





